Ingiusta detenzione e ingiusto risarcimento

ANDREA FARAON • 31 luglio 2025

Perchè è importante sottoscrivere la proposta di legge "Beniamino Zuncheddu".

Secondo i dati elaborati dal sito errorigiudiziari.com in Italia dal 1991 al 31 dicembre 2024 ci sono stati 31.949 casi complessivi di errori giudiziari e ingiuste detenzioni, con un costo di quasi un miliardo di euro in indennizzi. In media 29 milioni e 49mila euro l’anno. Di questi, ben 31.727 riguardano casi di ingiusta detenzione (persone finite in custodia cautelare e poi risultate innocenti). I veri e propri errori giudiziari (condanne definitive annullate da un processo di revisione) sono stati invece 222 fino al 31 dicembre 2022 (i dati sono fermi). In media quasi 7 l’anno. La spesa in indennizzi è salita a 86.206.214 euro (pari a una media appena inferiore ai 2 milioni e 694 mila euro l’anno).


Il problema più grave è che passano anni prima che chi ha subito ingiustamente il carcere veda una forma di ristoro. Ecco quindi l'idea di riconoscere fin da subito una somma anticipata in modo che non si passi dal carcere alla miseria.


La proposta di legge Zuncheddu di iniziativa popolare tende ad arginare gli inconvenienti di queste lungaggini, riconoscendo una pensione minima di accompagnamento automatica alla fine del processo, proprio per evitare che chi ha subito l’errore rimanga anni privo di strumenti economici.


Beniamino Zuncheddu (in foto con Papa Francesco) è la persona che ha subito uno dei più terribili errori giudiziari: ben 33 anni di reclusione da innocente.

Autore: ANDREA FARAON 15 dicembre 2025
This is a subtitle for your new post
Autore: ANDREA FARAON 1 ottobre 2025
... e possono sbagliare anche gli avvocati
Autore: 68d20559_user 8 maggio 2025
Già da molti anni la separazione dei coniugi può avvenire senza ricorso al Tribunale, mediante la c.d. "Negoziazione Assistita", procedura che comportava che i due coniugi separandi fossero seguiti da due diversi avvocati. Di recente la c.d. "Riforma Cartabia" ha introdotto anche una novità che consente di risparmiare sulle spese legali. Infatti moglie e marito potranno farsi assistere da un solo difensore e con esplicita richiesta ottenere che non vi sia la comparizione dei coniugi davanti al Giudice, ma che l'udienza sia sostituita dal deposito di una nota scritta in cui si da atto dell'impossibilità di conciliarsi. Trattasi quindi di una procedura più economica, soprattutto se si tratta di riportare al Tribunale un accordo già raggiunto soprattutto con riguardo la tutela dei figli.